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FAQS – Frequently Asked Questions

Posso praticare sport dopo una protesi d’anca con accesso anteriore mini-invasivo?

Le protesi d’anca moderne sono molto resistenti e tecnologicamente progettate per durare nel tempo. Tuttavia maggiori sono i carichi a cui è sottoposta una protesi, maggiori sono i rischi di usura a lungo termine. I pazienti operati, una volta completato il percorso riabilitativo, possono praticare sport come il nuoto, il ciclismo e la ginnastica in palestra. Fortemente sconsigliati, invece, gli sport da contatto.


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Assunzione dei farmaci dopo l’intervento

Relativamente all’assunzione dei farmaci dopo l’intervento di protesi d’anca con accesso anteriore mini-invasivo, si prevede per 4 settimane l’eparina a basso peso molecolare, attraverso iniezioni sottocutanee. Mentre, i farmaci antidolorifici al bisogno, in genere per 1-2 settimane. Inoltre, è consigliato indossare delle calze elastiche anti-trombo.


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Qual è il protocollo riabilitativo post-operatorio?

Dopo poche ore dall’intervento di protesi d’anca con accesso anteriore mininvasivo, il paziente può assumere la posizione eretta e, con gli ausili, compiere i primi passi. La degenza ospedaliera dura in media 4 giorni e successivamente il paziente può essere dimesso a domicilio e continuare il percorso riabilitativo, consultando il nostro protocollo post-operatorio e con l’aiuto di un fisioterapista. Generalmente, dopo 30 giorni post-operatori è possibile abbandonare una stampella e successivamente anche il restante ausilio, permettendo di svolgere le attività quotidiane come guidare l’automobile.


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Quanto dura l’intervento chirurgico di protesi d’anca con accesso anteriore mininvasivo?

Generalmente l’atto chirurgico della protesi d’anca con accesso anteriore mininvasivo dura tra i 40-50 minuti. Il paziente durante l’intervento viene “rilassato” dal collega medico-anestesista per favorire le manovre chirurgiche. Al termine dell’intervento il paziente staziona in sala operatoria il tempo necessario per il controllo di tutti i parametri vitali. Quindi torna in reparto per iniziare il protocollo fisioterapico.


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Quali sono i vantaggi della protesi d’anca con accesso anteriore mininvasivo?

La protesi d’anca con accesso anteriore mini-invasivo prevede un approccio chirurgico non demolitivo, che rispetta completamente i tessuti circostanti. Questo permette di non tagliare i muscoli ma di divaricarli per raggiungere l’articolazione da sostituire con la protesi. Di conseguenza, i vantaggi principali sono:

  • Una minore perdita di sangue durante e dopo l’intervento
  • Un minore dolore post-operatorio
  • Una ripresa della posizione eretta e della deambulazione poche ore dopo l’intervento
  • Una cicatrice chirurgica di piccole dimensioni

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Quale tipologia di paziente può essere sottoposto ad intervento di protesi d’anca con accesso anteriore mini-invasivo?

Partiamo dal presupposto che qualsiasi paziente affetto da un’artrosi dell’anca è un possibile candidato. Tuttavia, il paziente ideale da sottoporre all’intervento di protesi d’anca con accesso anteriore mininvasivo è il “giovane”. Questo perchè ha un’ alta richiesta funzionale e necessità di rientrare in tempi rapidi nella routine della vita quotidiana e lavorativa.


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