Chirurgia Protesica

 

30 anni di esperienza

30 anni di esperienza nella chirurgia ortopedica e traumatologica

Tecniche innovative

Tecniche innovative mininvasive con risparmio dei tessuti

Team multidisciplinare

Team multidisciplinare per la chirurgia protesica, artroscopica e traumatologica

Chirurgia protesica dell’anca con tecnica anteriore mininvasiva

 

Con circa 100000 interventi chirurgici di sostituzione protesica che vengono eseguiti ogni anno in Italia, l’anca è l’articolazione più frequentemente protesizzata. La procedura prevede la sostituzione totale (artroprotesi) o parziale (endoprotesi) dell’articolazione con componenti in metallo chirurgico, materiale ceramico e polietilene. Fiore all’occhiello dell’equipe chirurgica è l’accesso anteriore mininvasivo. La tecnica non prevede alcuna sezione muscolare o tendinea, il che si traduce in un enorme vantaggio per il paziente in termini di riabilitazione post-operatoria. Il paziente sarà in grado quindi di camminare già 3 ore dopo l’intervento chirurgico; ad 1 mese dall’intervento la maggior parte delle attività quotidiane potranno essere svolte senza difficoltà.

Chirurgia protesica del ginocchio

 

Circa 70000 interventi chirurgici di sostituzione articolare del ginocchio vengono eseguiti ogni anno in Italia. La procedura prevede la sostituzione totale (artroprotesi del ginocchio) o parziale (protesi monocompartimentale) dell’articolazione, a seconda del grado di usura del ginocchio. Le componenti protesiche femorale e tibiale sono in metallo chirurgico; tra le componenti metalliche viene posizionato un menisco in polietilene. L’artroprotesi (protesi totale di ginocchio) prevede il risparmio del pivot centrale (legamento crociato posteriore) o una stabilizzazione meccanica con camma (impianti postero-stabilizzati). La chirurgia protesica monocompartimentale prevede la sostituzione di un solo compartimento (di tre presenti nell’articolazione) del ginocchio: mediale, laterale o femoro-rotuleo. Tutti gli impianti vengono effettuati con tecnica mininvasiva.

Chirurgia protesica spalla

 

Con circa 7000 interventi chirurgici di sostituzione articolare ogni anno in Italia, la spalla è la terza articolazione più protesizzata. L’intervento prevede la sostituzione totale (artroprotesi anatomica o inversa) o parziale (endoprotesi) della spalla in base al grado di usura dell’articolazione; è possibile l’impianto di protesi stemless (mininvasivo, a risparmio di osso). La protesi inversa è un particolare disegno protesico che si utilizza per le lesioni massive irreparabili della cuffia dei rotatori, nelle artrosi eccentriche (migrazione superiore della testa per mancanza dei tendini) e per il trattamento di fratture della testa dell’omero in pazienti anziani. Questo impianto sfrutta un principio biomeccanicamente favorevole poiché abbassando e medializzando (o lateralizzando) il centro di rotazione sfrutta la forza del muscolo deltoide in assenza della cuffia dei rotatori.

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