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Tra le precauzioni principali di cui tener conto dopo un intervento di protesi d’anca mininvasiva abbiamo quella di limitare l’estensione massima dell’anca.

Con l’approccio anteriore mininvasivo, la flessione dell’anca è illimitata. L’estensione dell’anca deve essere limitata per un periodo di sei settimane dopo l’operazione. Non eseguire questo esercizio di estensione dell’anca per 6 settimane dopo la chirurgia.

Cura della ferita 

I punti di sutura devono essere rimossi 15 giorni dopo l’intervento chirurgico. A volte vengono utilizzati punti riassorbibili che non richiedono rimozione. La decisione viene presa in base alle circostanze locali al momento dell’operazione.

Non è possibile bagnare la ferita chirurgica fino alla rimozione dei punti di sutura. Non si può nuotare (riabilitazione in acqua) o bagnarsi fino a 2 settimane dalla chirurgia.

È possibile applicare creme con vitamina E o lozioni idratanti sull’incisione dopo che i punti sono stati rimossi. Tumefazione e arrossamento dell’area di incisione sono previsti dopo l’intervento chirurgico. Tuttavia, se sviluppa un concomitante rialzo febbre, si prega di contattare il chirurgo di riferimento.

A passeggio

Il paziente sarà in grado di camminare entro 4 ore dall’intervento. Al momento dell’uscita dalla Clinica il paziente deambulerà con le stampelle. Si può interrompere l’uso delle stampelle dopo essere stati valutati dal Chirurgo operatore, 1-2 settimane dopo l’intervento chirurgico.

Si può effettuare salita e discesa delle scale, con attenzione (stampelle e corrimano) nelle prime 2 settimane. Utilizzare la sequenza: gamba non operata, quindi portare avanti le stampelle, quindi portare avanti la gamba operata attraverso le stampelle e ripetere la sequenza. Dopo le prime 2 settimane ci dovrebbe essere abbastanza flessibilità e comfort per diminuire gradualmente la dipendenza dagli ausili.  

Aspettative

Ogni individuo ha un proprio insieme di aspettative. Ogni individuo è diverso. Una delle cose importanti da ricordare è che non sei ‘malato’ ma hai un problema con l’anca che deve essere risolto. Tornare in piedi e camminare dopo l’intervento chirurgico è l’obiettivo più importante.

Nella prima settimana dopo l’intervento si può verificare:

  • Gonfiore: dalla coscia fino al piede è comune. Questo a volte può essere abbastanza marcato. Il gonfiore aumenterà per i primi giorni dopo l’intervento chirurgico e gradualmente diminuirà. Alcuni gonfiori possono essere presenti per circa 12 mesi. Il gonfiore può essere ridotto camminando (la funzione muscolare spingerà il fluido). Quando si smette di camminare, l’arto deve essere elevato al di sopra del livello dell’anca
  • Ecchimosi – Possono essere presenti dalla coscia fino al piede. Si risolveranno. È il risultato di alcuni sanguinamenti residui che si avvicinano alla superficie. È anche il risultato della somministrazione necessaria di eparina
  • Flittene – La comparsa di flittene è dovuta all’aumento del fluido superficiale con conseguente tumefazione dei tessuti. Sembra drammatico, ma non ha alcuna conseguenza e si risolve sempre. Una causa può essere il cerotto. Cambiamo il cerotto dopo circa una settimana ma preferiamo, se possibile, non interferire con la ferita a causa del rischio di infezione. Dopo circa una settimana la ferita è sigillata abbastanza per essere una barriera ragionevole contro l’infezione
  • Dolore muscolare – I muscoli possono divenire rigidi e dolenti al tatto. Durante l’operazione si verificano trazioni e divaricazioni muscolari. A volte si possono sentire crampi e spasmi. Il disagio però si risolverà e la camminata, l’allungamento, la fisioterapia, ecc, contribuiranno ad accelerare il miglioramento.
  • Calore – Il sito operato può essere caldo e il calore può durare per 12 mesi. Come parte del processo di guarigione il sito operativo richiede più approvvigionamento di sangue dal corpo ed è questo supplemento di sangue la causa del caldo locale

Livello di attività

Per le prime 2 settimane dopo la chirurgia il livello di attività del paziente è di solito limitato; il paziente sarà in grado di camminare indipendentemente, utilizzare il bagno e svolgere attività normali di vita quotidiana.

NOTA: Prestare attenzione ai consigli di altre fonti in relazione alle attività da intraprendere. Il sollevamento del sedile (cuscino sopra la sedia), la limitazione della flessione dell’anca, il cuscino tra le gambe a letto, ecc. sono consigli rilevanti per altri tipi di operazioni, non nel caso di questo accesso chirurgico mininvasivo.

Se ci sono dubbi chiedete al Chirurgo operatore!

Dopo 2 settimane il paziente sarà in grado di intraprendere attività moderate come guidare una macchina e salire le scale. Entro sei settimane il paziente avrà ripreso la maggior parte delle attività normali. La guarigione chirurgica completa dura 6 – 8 settimane. Durante questo periodo alcuni gonfiori e disagio sono normali e devono essere gestiti con i farmaci prescritti.